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#Mavislegge: Il prezzo di una vita

Secondo voi è possibile dare un prezzo alla propria vita? Si può decidere di vendere il proprio tempo residuo in cambio di denaro e vivere gli ultimi istanti con l consapevolezza che si sparirà senza che nessuno si ricordi di te?

Il prezzo di una vita è una miniserie manga composta da 3 volumi, sceneggiata da Sugaru Miaki e disegnata da Shouichi Taguchi.

La storia si concentra su Kusunoki, un ragazzo di venti anni che, in grave situazione economica e afflitto dai dolori della vita, scopre il modo per guadagnare vendendo parte della propria esistenza residua. Decide così di tenere solamente 3 mesi e di vendere il restante tempo che gli rimane da vivere (circa 30 anni), per scoprire che il valore è solamente 300’000 yen. Viene affiancato da una misteriosa ragazza, Miyagi, con il compito di impedirgli di fare del male a se stesso o agli altri. Il tempo li porterà ad affezionarsi sempre di più, e Miyagi inizierà a provare dei sentimenti contrastanti per il ragazzo.

Storia toccante da diverse sfaccettature, si focalizza sulla possibilità di cambiare la propria esistenza radicalmente, riscattandosi e dimostrando a se stessi e agli altri che effettivamente ogni vita è degna di essere vissuta. La vicinanza con chi si ama permette la rivalsa e la scoperta di un mondo completamente diverso da quello che ci si era aspettato. 

La storia è lineare, anche abbastanza semplice, ma la componente empatica la rende ricca di spunti di riflessione e di rimandi reali. 

I protagonisti non presentano una caratterizzazione piena e soddisfacente, ma le loro azioni e soprattutto la voglia di vivere la vita fino in fondo, nonostante le difficoltà e le sofferenze, fa sì che il manga si indirizzi verso una configurazione non tanto ottimista, quanto di rivalsa e di riscatto nei confronti del dolore. 

Il finale è toccante, si spera fino all’ultimo volume che la storia si risollevi e si concluda nel migliore dei modi. Sono rimasta davvero colpita dalla delicatezza e dalla pacatezza della storia, leggera e al contempo incisiva e senza troppi orpelli e pretesti. 

Una piacevole lettura che consiglio a tutti gli appassionati del genere drammatico. 

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