Cinema

#Mavisguarda: Frozen 2

Diciamocelo: aspettavo questo sequel da quando è stato annunciato. Eh sì, perché Frozen è uno dei film della Disney che più ho amato negli ultimi anni è una delle pellicole dinsneyane che più hanno segnato il mio periodo da “adulta”. Forse troppo sottovalutato perché considerato un prodotto di successo e quindi troppo mainstream, a mio avviso le tematiche trattate sono davvero potenti: l’affetto fraterno che trascende ogni potere, il male che può essere sconfitto solo dall’amore sono temi molto importanti, confezionati in una veste grafica decisamente sublime.

Ed ecco che esce nelle sale italiane Frozen 2 – Il segreto di Arendelle, e io cosa potevo fare se non andarlo a vedere il giorno di uscita? Niente, quindi sono corsa al cinema e mi sono goduta lo spettacolo. E che spettacolo!

Frozen 2 è ambientato in un vicino futuro rispetto al cortometraggio “Le avventure di Olaf”, e si concentra sulla scoperta dei poteri di Elsa e sul segreto che circonda il regno di Arendelle. Forze misteriose richiamano la regina verso l’ignoto, intraprendendo così un viaggio con i fedeli compagni Anna, Kristoff, Sven e Olaf per scoprire cosa si cela dietro la voce che la sta chiamando…

Cosa dire… ho adorato questo film, mi è piaciuto davvero tanto tanto e sono rimasta davvero soddisfatta da questo sequel! Da quanto avrete capito questa non è una recensione tecnica, ma sarà un cumulo delle mie sensazioni che ancora mi invadono, sebbene stia scrivendo questa recensione dopo una nottata di sonno che in teoria mi avrebbe dovuto ridestare… e invece no! Perché ho ancora indelebili davanti ai miei occhi i colori, le emozioni e le immagini meravigliose che questo film mi ha regalato.

La fotografia di questo film è una delle migliori, a mio avviso, degli ultimi tempi: inquadrature aeree ben studiate, colori ben calibrati ed effetti speciali che denotano una cura formale e tecnica da lasciare senza fiato. A livello visivo Frozen 2 ha una potenza e un impatto che destabilizza lo spettatore, attraverso un’immersione foto realistica sorprendente. Sono rimasta senza parole nel vedere alcune sequenze: i colori e la resa delle ambientazioni naturali sono le componenti che più saltano all’occhio nell’immediato, senza contare la maestria con cui sono resi gli effetti speciali dei poteri di Elsa: la Dsney denota ancora una volta la supremazia delle tecniche della computer grafica (ereditate dalla Pixar, ricordiamolo).

Alcune domande rimangono ancora insolute, creando dei buchi di trama da non sottovalutare: la narrazione subisce quindi delle brusche frenate, dei salti nel vuoto che inevitabilmente rendono il continuum temporale a tratti sincopato e discontinuo, non uniforme. Ma il complesso diegetico è talmente ricco e frenetico che non si riesce a non rimanere incollati sulla poltrona e a lasciare le domande per la fine del film e per le valutazioni post-visione. La narrazione è coinvolgente, ci sono scene da mozzare il fiato, la storia si amalgama decisamente bene con il primo film e diciamocelo: i personaggi subiscono delle evoluzioni importanti tanto da riuscire a dirigere la narrazione autonomamente, mascherando le incongruenze che, ahimè, anche questa pellicola presenta.

Le due protagoniste si rivelano essere la colonna portante dell’intera narrazione: è intorno a loro che ruotano gli eventi, e sono proprio loro le artefici delle azioni filmiche. Il legame che le lega è ancora più potente, ed è proprio l’amore che lega le due sorelle la chiave per la risoluzione della narrazione. Un amore che trascende la natura ed ogni potere è ciò che permette lo svolgersi della vicenda ed è la matrice di scelte coraggiose che porteranno ad un determinato epilogo finale.

Dire che ho adorato Frozen 2 è poco. Mi è piaciuto davvero moltissimo e spero che le sensazioni che ancora provo svaniscano più lentamente possibile.

Detto ciò, non posso fare altro che consigliarvi spassionatamente la visione a cinema!

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