Cinema

#Mavisguarda: ho incontrato John Travolta alla Festa del cinema + recensione di due film

Con un giorno di ritardo anche questa volta, eccoci qua per parlarvi di altri due film che ho visto ieri, 22 ottobre, alla Festa del cinema di Roma. Ma ieri è successa una cosa ancora più sensazionale: ho incontrato John Travolta dal vivo! E’ stata un’emozione bellissima, ve l’assicuro, ma partiamo con ordine…

Ieri mattina ho assistito a due proiezioni, una mi è piaciuta di più, l’altra un po’ meno. I film in questione sono Judy diretto da Rupert Goold e Deux di Filippo Meneghetti.

Il primo si concentra sulla fine della carriera della grande artista Judy Garland (che tutti conosceranno soprattutto per la sua interpretazione di Dorothy ne Il mago di Oz), mentre il secondo parla del vero amore, quello puro, che accomuna due signore che vivono una di fronte l’altra.

Judy

Questo film mi ha emozionata. Una bellissima e passionale ricostruzione dell’ultimo anno di vita di Judy Garland, afflitta dai dissidi interiori provocati dal suo successo e che la porteranno a gravi ripercussioni sulla sua salute fisica e mentale. Ciò porta ad una completa visione del lato umano dell’artista, grazie anche a ricostruzioni in cui vediamo Judy da bambina essere costantemente subordinata al sistema delle major e controllata da esso. Vi è un’umanità e una sofferenza atipiche rispetto alla facciata dorata che immaginiamo caratterizzare la vita degli attori e degli artisti in generale. Essa è soltanto una manipolazione, un trucco che il mondo dello spettacolo deve portare avanti per permettere a personalità come Judy Garland di essere “la ragazza della porta accanto” a cui tutti possiamo accostarci. Vi è un’interpellazione da parte dell’artista bambina che rompe la quarta parete dello schermo per rivolgersi al pubblico, alle persone normali che vengono additate dal magnate della Metro Goldwin Mayer come la matrice dei suoi guadagni e al contempo il mondo da cui si deve distaccare.

Molto toccante la scena finale, in cui Judy rievoca le note del suo successo tratto dal film che l’ha resa celebre, Il mago di Oz: cantando Somewhere over the rainbow c’è quindi una chiusura della carriera attoriale e al contempo della vita stessa dell’artista e della donna che ha sempre lottato per essere chi era veramente.

Deux

Di questo film non posso dire molto, perché non l’ho apprezzato fino in fondo. Diretto da un regista italiano, Filippo Meneghetti, la storia si concentra sull’amore omosessuale di una coppia di signore di mezza età, Madelaine e Nina, e sulla difficoltà di far accettare la loro passione alle persone che le circondano.

Sebbene il tema mi sia molto caro e mi sia piaciuto l’espediente di utilizzare come protagoniste donne mature, e la forza che contraddistingue quindi le passioni adulte e consapevoli. La trama secondo me lascia un po’a desiderare, con alcune lacune strutturali e narrative. A livello contenutistico, invece, mi è sembrato molto valido e forte, sono tematiche su cui bisognerebbe soffermarsi e ragionare sempre più.

John Travolta

Ebbene sì ragazzi, ho avuto il piacere di vedere il grande John da veramente molto vicino! E’ stato davvero emozionante, ve lo assicuro, lui è molto disponibile e simpatico!

Ho assistito prima al red carpet, che è stato sfiancante ma bellissimo, poi ad un incontro ravvicinato in cui ha ripercorso la sua carriera attoriale fino all’ultimo film che verrà presentato proprio in occasione della Festa del cinema, The fanatic.

Sono davvero felicissima di averlo visto da così vicino, ho sfiorato anche l’autografo, ma alla fine proprio quando ero riuscita ad arrivare in prima fila, lui è dovuto andare via…che peccato! Ma sono contenta ugualmente, è stata un’esperienza che porterò sempre nel cuore!

Ebbene eccoci giunti alla fine di questo post, ci vediamo domani con altre recensioni di due film a cui assisterò!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *