Fumetti

#Mavislegge: Girl from the other side

Oggi mini recensione di un titolo manga di cui avevo già parlato in un precedente post (se ve lo siete perso andatelo a recuperare: https://maviscure.it/2019/07/29/cosa-leggo-nuovi-manga-da-gustare-con-gli-occhi/) e che mi sta piacendo davvero molto: Girl from the other side di Nagabe, edito in Italia da JPop.

Molto brevemente la storia parla di un mondo scisso in due: una parte è abitata dagli umani, mentre la marginale da demoni maledetti. La trama si concentra sulla vita di Shiva, una bambina che viene allevata da uno dei demoni, che non sembra però desiderare la sua anima e che anzi, cerca di salvarla dagli altri demoni e dagli umani stessi. Qual è il segreto di Shiva?

Non mi dilungherò molto, ma parlerò degli elementi della storia e della veste grafica che più mi sono piaciuti.

Innanzitutto la prima cosa che balza agli occhi sono i disegni, essenziali, minimalisti ma al contempo carichi di potenza grafica. Le espressioni sono solo abbozzate, ma riusciamo a cogliere i guizzi delle emozioni provate dai protagonisti. Uno di questi è una creatura demoniaca, il cui viso è così emblematico da non riuscire a cogliere i tratti caratteristici: si riesce però in ogni modo a definire il fluire delle sensazioni che attraversano il suo animo.

Le ambientazioni sono prevalentemente oscure, criptiche e gotiche, e si contrappongono con atmosfere più “casalinghe”, pacate e luminose che caratterizzano determinate scene.

Sommariamente, i disegni sono molto essenziali ma hanno una forza espressiva che travalica il minimalismo del tratto.

Ora concentriamoci sulla storia: cosa ha di speciale da farla risaltare rispetto ad altri manga? Nulla.

In effetti la trama di Girl from the other side è abbastanza semplice, lineare e addirittura sembra ricordare altre storie manga (vedi The ancient magus bride). Cosa la rende così accattivante?

La magia e il mistero che permeano la storia la rende molto valida a livello diegetico e retorico. L’intreccio è semplice, ma la voglia di scoprire i segreti della vicenda sono la chiave che spinge il lettore a continuare la lettura. Il nodo principale che bisogna dispiegare è principalmente uno: chi è in realtà Shiva? Da questa incognita si dipanano a raggiera le altre domande che inevitabilmente convergono sempre alla principale. Un mistero da risolvere che lega indissolubilmente alla diegesi e che permette una lettura immersiva e davvero coinvolgente.

Queste caratteristiche – visive e strutturali – convergono a formare una storia davvero piacevole e valida.

Vi consiglio caldamente questo titolo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *