Fumetti

L’inizio del viaggio della vita: L’uomo montagna

No! Andrò io a cercare il vento. Il vento più forte, quello che riesce a sollevare le montagne! So dove vive, me l’hai detto tu. Ti ricordi?

L’uomo montagna” racconta di un viaggio, un viaggio simbolico di ricerca che si trasforma ineluttabilmente in una crescita interiore ed esteriore. Un viaggio costellato di pericoli e difficoltà, ma che porta all’incontro, alla maturazione e alla consapevolezza di quello che si è veramente.

Questa graphic novel scritta dall’autrice francese Séverine Gauthier e abilmente illustrata da Amélie Fléchais (edita in Italia da Tunué, collana Tipitondi, 2017, 56 pag. a colori, € 14.90) è una lettura che consiglio caldamente ai più piccoli – a cui è destinato il fumetto- e non solo: “L’uomo montagna” è perfetto per chiunque voglia emozionarsi.

E’ stato proprio lo stupore visivo ed emotivo che ha caratterizzato questa piacevolissima lettura: tratto semplice e al contempo delizioso, tavole sapientemente strutturate, alternanza di colori caldi e freddi in base alla situazione presentata, narrazione immediata che cela in maniera volutamente evidente una morale di fondo facilmente intuibile ai più piccoli. Una poesia che si fa strada in modo delicato e non invasivo nel cuore e nella mente del lettore.

Bisogna dire che la struttura diegetica è relativamente leggera e semplice, proprio perché la graphic novel è indirizzata ad un pubblico molto giovane: la storia inizia con un addio, si articola con un viaggio, e termina con il ritrovamento di se stessi.

La trama

Il nonno del protagonista termina il suo ultimo viaggio: le montagne cresciute sul suo dorso sono diventate troppo pesanti, ed egli non ha più la forza di mettersi in cammino insieme al nipotino. Quest’ultimo decide così di andare alla ricerca del vento più forte che potrà sorreggere il nonno. Inizia per il bambino la prima vera avventura, attraverso la quale sperimenterà le difficoltà che si incontrano sulla strada della vita; capirà che il viaggio non si affronta da soli, perché ci saranno amici che ci aiuteranno nei momenti più bui. La speranza di trovare il vento sarà compagna preziosa nel percorso di crescita.

La gioia per il raggiungimento dell’obiettivo caratterizzerà il delicato finale, sebbene esso non riuscirà a soddisfare il desiderio iniziale del protagonista: il bambino è felice di aver incontrato i personaggi che lo hanno portato alla maturazione interiore e al ritrovamento delle sue radici.

Un tema su cui soffermarsi è proprio questo: la scoperta di se stessi e del luogo di appartenenza. Il viaggio di ricerca porta il bambino a capire che sarà sempre il punto di partenza a rappresentare le sue radici, che si concretizzano con la figura del nonno. Egli, dunque, non è solo l’obiettivo, ma anche il punto di inizio e di ritorno del viaggio raccontato nel fumetto.

I disegni

Spostandoci sul lato estetico, la Fléchais ha eseguito un lavoro a dir poco sublime: tavole ben costruite dal punto di vita tecnico e grafico, illustrazioni di ampio respiro che occupano le intere pagine, cromatismi variegati e ben equilibrati, segno semplice che molto spesso si alterna a  pennellate di colore, costituendo un disegno omogeneo senza troppi stacchi visivi.

Ci troviamo di fronte a delle vere e proprie illustrazioni, che fungono da elemento visivo narrativo, ma che potrebbero essere pienamente godibili anchesingolarmente.

L’uomo montagna” è un’opera che accontenta un pubblico eterogeneo, grazie all’estetica accattivante e l’impianto moralistico che si cela al suo interno. I più piccoli apprezzeranno senza dubbio l’estetica accattivante e la storia emozionante, i lettori più maturi la poesia della chiave di lettura moralistica che caratterizza la narrativa accompagnata da deliziose illustrazioni.

L’uomo montagna” è l’inizio di un viaggio che si chiama vita.

E mentre soffiava fortissimo per salutare il suo nuovo amico, il vento notò una cosa. Il bambino era cambiato. Le sue prime montagne cominciavano a crescere… Il vento poteva leggere sul suo viso il racconto del suo primo, grande viaggio…

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